Piovre #34: CULtura

A me Giuli sta simpatico. Nel senso, piano, non mi ci andrei a fare una cena assieme, sia chiaro, devo dire che non digerisco bene se mentre mangio ho nelle orecchie sproloqui infiniti su divinità pagane e pratiche esoteriche. No, più tipo che se fosse un personaggio di un film penserei: “Ah però, guarda che […]
Piovre #33: Mannaggia San Marco

Il 25 aprile sono rimasto a casa. Probabilmente il karma mi ha punito per l’immensa gioia provata settimane fa per il referendum, quindi l’universo, per controbilanciare sé stesso, ha ben pensato di farmi esplodere l’ano. Seriamente, mi sono letteralmente uscite le vene del buco del culo. Ora, siccome immaginavo che come ogni anno la Liberazione […]
Piovre #32: Settimana di colazioni principesche

Dovrei prendere l’abitudine di fare colazione. Per me che vivo sintonizzato col fuso delle Isole Tonga è molto complicato essere attivo di mattina, la mia colazione è un po’ il pranzo del resto del mondo. E anche quando sono sveglio, sbrigo la faccenda con i gustosi taralli-sabbia dei distributori di Lettere, in Sapienza. Però ultimamente […]
Piovre #31: Tele-Meloni Plus

A me dispiace che Berlusconi sia morto prima che i podcast diventassero le piattaforme mediatiche che sono adesso. Immaginatevelo: Silvio ospite in uno di quei podcast da maschi alpha, che trattano di trading online e imprenditoria freelance, a raccontare barzellette sessiste, a dispensare consigli su come fare i soldi con le mafie e a spiegare […]
Piovre #30: Donald Cum

Funzionamento della politica estera statunitense in poche parole: soldi, soldi tanti, ancora più soldi. Soldi come? Petrolio, petrolio poco, serve petrolio. Petrolio dove? Iran, Iran buono, Iran petrolio. Iran dittatura? D e m o c r a z i a . Democrazia petrolio buono, Iran dittatura brutto. Democrazia come? Democrazia bombe, democrazia petrolio, democrazia soldi. […]
Piovre #29: La simmetria anale di Pucci

Io ‘sta roba di Pucci ammetto che me l’ero persa. Non per posa, ma più che altro perché, ogni volta che leggo o sento o vedo qualcosa inerente a Sanremo, nel mio cervello avviene un ammutinamento generale di neuroni. In altre parole: non me ne frega un grandissimo cazzo. O meglio, me ne frega, ma […]
Piovre #28: Askatasuna vuol dire botte

Piccolo tutorial per vincere su fazioni politiche opposte (se sei la maggioranza di governo).Fase zero (una roba preliminare, ma importantissima): in ogni caso, per qualsiasi cosa, comunque sempre schierarsi dalla parte dei carnefici-schiavisti-pedofili. Ma per una questione di credibilità eh, altrimenti non funziona.Fase uno: scredita qualsiasi movimento politico antagonista, in qualsiasi modo, appellati al terrorismo, […]
Piovre #27: Oh, che c’hai da accende’?

Lo scorso martedì, a Roma, in via Nomentana, di fronte all’ambasciata iraniana, l’ex premier Matteo Renzi, insieme ai vertici di Italia Viva e ad alcuni sostenitori, c’ha deliziati con una delle sue scene simboliche caratteristiche: una foto dell’ayatollah Khamenei che brucia e il leader del partito che ci si accende una sigaretta. Il richiamo è […]
Piovre #26: Post-sbronza di gennaio in Venezuela

La cosa più affascinante della retorica statunitense – o in generale di quella occidentale – sulle questioni internazionali credo sia il lessico. Cioè, il fatto che si pensi che tutti gli altri siano brutti e cattivi, da un Paese come gli Stati Uniti, uno se lo aspetterebbe pure, considerate le tendenze megalomani. È l’uso delle […]
Piovre #25: Grazie (al cazzo)

Insomma, com’è andato Ferragosto? Mangiato bene? Bevuto? Io sono rimasto a casa come tutti gli anni, ho fatto appropriazione culturale e ho cucinato i tacos per la mia famiglia. Che non è messicana, siamo italiani al 100%, ci piace solo mangiare come delle botti e fare finta di fare integrazione, mangiando cibi di culture che […]