Piovre #34: CULtura

A me Giuli sta simpatico. Nel senso, piano, non mi ci andrei a fare una cena assieme, sia chiaro, devo dire che non digerisco bene se mentre mangio ho nelle orecchie sproloqui infiniti su divinità pagane e pratiche esoteriche. No, più tipo che se fosse un personaggio di un film penserei: “Ah però, guarda che […]
IFDR #16: Svelare la fragilità: Tabù – Egon Schiele

[ … ] Chi non ha casa adesso, non l’avrà.Chi è solo adesso lo rimarrà a lungo,guarderà, leggerà, scriverà lunghe missive, e vagherà avanti e indietro nei viali inquieto, quando le foglie cadono. Reiner Maria Rilke, Giorno d’autunno Sullo sfondo dei celebri dipinti di Egon Schiele, la sua contraddittoria personalità si dischiude attraverso le voci di vari […]
IFDR #15: Decasia. Found footage e riflessione esistenziale

Se ad oggi il formato digitale rappresenta lo standard universale del cinema, non va dimenticato che, per la gran parte della sua storia, realizzare film significava girare riprese su pellicola. Dalle sue origini fino all’avvento del formato digitale, la quantità di opere prodotte su supporto analogico è, lo si immagina facilmente, incalcolabile. A titolo di […]
Piovre #33: Mannaggia San Marco

Il 25 aprile sono rimasto a casa. Probabilmente il karma mi ha punito per l’immensa gioia provata settimane fa per il referendum, quindi l’universo, per controbilanciare sé stesso, ha ben pensato di farmi esplodere l’ano. Seriamente, mi sono letteralmente uscite le vene del buco del culo. Ora, siccome immaginavo che come ogni anno la Liberazione […]
IFDR #14: Una lettura pirandelliana di Persona (1966) di Bergman

È possibile andare incontro a Persona (1966) di Bergman facendosi accompagnare per la mano sinistra da Emma Bovary, seguita da Flaubert, e per la destra dall’Ignota di Pirandello? Il nostro corteo diventerebbe via via più numeroso – e decisamente singolare – se progressivamente si aggiungessero Serafino Gubbio ed Enrico IV, intenti a scrutare il passo […]
IFDR #13: Siamo davvero destinati all’amore?

Penso che il semplice pensare a un tale quesito e aver la malsana idea di volgerlo verso la propria persona sia già di per sé un atto tanto irresponsabile quanto complesso. Elaborare una risposta che si spinga oltre al monosillabico lo è ancora di più. L’amore è spesso al centro dei miei pensieri, e non […]
Zeitnot #9: InGolfo persico

Alle 2:30 di notte del 28 febbraio 2026, il presidente Donald Trump è apparso su Truth Social in un video di otto minuti. Dietro di lui, le bandiere americane. Davanti a lui, una dichiarazione di guerra che non chiamava tale, mentre in Iran, i missili stavano già cadendo. Da quel momento, il Medio Oriente, ed […]
La talpa #2: Sull’utilità e il danno del paradigma vittimario per la storia e per la vita

La vittima è l’eroe del nostro tempo. Al centro di ogni percezione di sé, di ogni narrazione legittimante, c’è la vittima e la sua superiorità morale. Caratteristica distintiva dell’eroe è la sua esemplarità. Egli definisce i comportamenti da seguire, i valori da adottare. La vittima, qualunque vittima, è tale non per propria scelta, ma perché […]
IFDR #12: Moving e la violenta leggerezza del dolore infantile

Il cinema asiatico degli ultimi quarant’anni annovera fra i suoi temi più fortunati, sia in termini di frequenza che di qualità realizzativa, l’infanzia. Da Miyazaki e Takahata a Kore’eda, passando per Bong Joon-ho, Park Chan-wook e Shinji Sōmai, di cui parleremo oggi, l’infanzia è stata raccontata da moltissime pellicole dell’estremo oriente. In Giappone, in particolare, tra […]
IFDR #11: Los domingos. A ciascuno la sua fede.

Con un tempismo quanto mai perfetto, in questo inizio di aprile, esce nelle sale italiane Los domingos, diretto da Alauda Ruiz de Azúa, miglior film dell’ultima tornata del Premio Goya. Le celebrazioni pasquali appena concluse, ironia della sorte, fanno da cornice ideale per la tematica principale della narrazione: la fede. Siamo a Bilbao, in una […]